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Lanciando un appello, sono andati di porta in porta e di moschea in moschea raccogliendo donazioni. Notoriamente la prima donazione è stata di 20 pence, dati dal nipote del Dott. Hany. Attraverso queste donazioni, il gruppo di studenti riuscirono a contribuire ad aiutare coloro che soffrivano a Khartoum.
Nel 1985, Islamic Relief ha avviato il suo primo progetto umanitario: l’implementazione di un progetto di allevamento di polli in Sudan. Nello stesso anno, i suoi fondatori affittarono un piccolo ufficio a Moseley, a Birmingham, e da lì raccolsero 100.000 sterline per la risposta alla carestia in Sudan.
Islamic Relief crebbe rapidamente e nel corso dei cinque anni successivi iniziò a lavorare in Mozambico, Iran, Pakistan, Malawi, Iraq e Afghanistan, tra gli altri, rispondendo alle emergenze e distribuendo vestiti, cibo, offrendo supporto sanitario e iniziando il progetto a lungo termine, che è il programma di sostegno degli orfani.
Oggi, Alhamdullilah, grazie ad Allah, Islamic Relief è un’organizzazione globale, che opera in più di 45 paesi fornendo aiuti di emergenza, implementando progetti di sviluppo a lungo termine e conducendo campagne per il cambiamento.
La sede internazionale ha sede a Digbeth, a Birmingham, nel Regno Unito, ma gli uffici partner sono presenti anche in: Italia, Bangladesh, Stati Uniti, Germania, Iraq, Libano, Svezia, Australia, Malesia, Sud Africa e Mali – tra i tanti.
E’ firmataria del Codice di Condotta della Croce Rossa, uno standard internazionale per lavorare con le persone colpite da emergenze in modo imparziale, e abbiamo acquisito lo status di ONG presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
Islamic Relief è anche firmataria della partnership con il dipartimento per gli aiuti umanitari della Commissione Europea e dell’accordo di partnership con l’UNHCR che ha riaffermato i principi di entrambe le organizzazioni di fornire aiuti senza discriminazioni.
Islamic Relief in Italia viene registrata ufficialmente a Milano nel 2002. Tuttavia, la nostra storia parte negli anni ’90, quando il Dott. Hany El-Banna, fondatore di Islamic Relief, incontra i leader della comunità a Roma, per discutere l’importanza della presenza di Islamic Relief in Italia.
I primi anni dell’attività di Islamic Relief in Italia, si sono concentranti sul lavoro comunitario. Il lavoro era principalmente con le varie moschee locali e organizzando grandi eventi. In parallelo, continua il lavoro internazionale, mentre vengono implementati progetti vitali anche in Italia.
Nel 2009, ad esempio, abbiamo risposto al terremoto in Abruzzo, fornendo aiuti vitali e rifugi per le comunità colpite.
Nel primo anno della pandemia del Covid-19, assieme a partner locali come la Caritas, abbiamo distribuito alimenti essenziali, di porta in porta, a più di 5.000 persone vulnerabili.
Ad oggi, Islamic Relief Italia è la più grande organizzazione umanitaria musulmana in Italia. Siamo orgogliosi che l’80% dello staff, proviene dalla nostra incredibile comunità di volontari.
I generosi donatori hanno sempre risposto tempestivamente alle numerose emergenze. Quando il devastante terremoto ha colpito la Turchia e la Siria nel 2023, più di 100 moschee hanno attivamente raccolto donazioni, in risposta all’appello.
Quando il terremoto di magnitudo 6,8 colpì il Marocco nello stesso anno, il team di Islamic Relief Italia era tra i primi sul campo a distribuire aiuti essenziali alle famiglie che avevano perso tutto.
Islamic Relief non si limita a fornire aiuto, ma salviamo e trasformiamo la vita delle comunità vulnerabili in più di 45 paesi in tutto il mondo.
Fin dall’inizio, abbiamo avuto una visione chiara:
“Ispirati dalla nostra fede islamica e guidati dai nostri valori, ci auspichiamo un mondo solidale in cui le comunità sono in grado di provvedere alle loro esigenze, gli obblighi sociali vengono adempiuti, e le persone agiscono tutte insieme di fronte alle sofferenze degli altri.”
E chiunque abbia salvato una vita, sarà come se avesse salvato l’intera umanità.
I valori chiave, di compassione, giustizia, custodia, sincerità ed eccellenza – una parte fondamentale della fede islamica – ispirano Islamic Relief, ogni giorno a creare cambiamenti positivi e ricordare la sacralità della vita.
In linea con gli insegnamenti islamici sul valore di ogni vita umana, viene fornita assistenza a chi ne ha più bisogno, indipendentemente dall’etnia, dalla provenienza, dalla fede o dal genere. Lavoriamo per trasformare e salvare vite.
Sincerità (Ikhlas) nel rispondere a povertà e sofferenza, i nostri sforzi sono guidati dalla sincerità verso Allah e dalla necessità di adempiere ai nostri obblighi nei confronti dell’umanità.
Eccellenza (Ihsan) nelle nostre azioni per combattere la povertà sono segnate dall’eccellenza nelle nostre operazioni e nel comportamento attraverso il quale aiutiamo le persone meritevoli che serviamo.
Compassione (Rahma) crediamo che la protezione ed il benessere di ogni vita sia di fondamentale importanza e collaboreremo con altri attori umanitari per agire insieme nel rispondere alle sofferenze causate da disastri, povertà e ingiustizia.
Giustizia Sociale (Adl) il nostro lavoro si fonda sul permettere alle persone ed alle istituzioni di adempiere ai doveri nei confronti dei più poveri e vulnerabili. Lavoriamo per indirizzare i più bisognosi verso la realizzazione del potenziale umano dato loro da Allah e per aiutarli a sviluppare le loro capacità e risorse.
Custodia (Amana) siamo consapevoli del nostro dovere di custodia nei confronti della terra e delle sue risorse, e nei confronti della fiducia che le persone ripongono in noi come agenzia umanitaria e di sviluppo, nell’essere trasparenti e responsabili.
Mentre il lavoro era inizialmente incentrato su catastrofi e soccorsi di emergenza – assistendo coloro che hanno sofferto e perso tutto durante siccità, alluvioni o conflitti – accanto a questa assistenza immediata, Islamic Relief ha mirato a combattere la povertà e la sofferenza nel lungo termine.
Un anno dopo la sua fondazione, Islamic Relief ha istituito il suo primo ufficio da campo a Khartoum, in Sudan: un ufficio da subito attivo nell’aiutare le persone colpite dalla siccità.
Da allora, sono stati aperti più di 100 uffici in 45 paesi di tutto il mondo – dall’Afghanistan all’Albania, dal Pakistan alla Palestina, dalla Somalia al Sudan.
Così viene portato aiuto nel caso di catastrofi, vengono realizzati anche interventi di sviluppo sostenibile per fornire acqua, cibo, alloggio, assistenza sanitaria e istruzione per il lungo termine. Inoltre, centrale è anche il lavoro in sostegno dei bambini e degli orfani, per aiutare le persone a trovare lavoro e costruirsi i propri mezzi di sussistenza, al fine di sostenere le loro famiglie.
Dal 1984, Islamic Relief è diventata una delle più grandi ONG islamiche del mondo, Alhamdulillah!